Dalla Gazzetta del Mezzogiorno
SARANNO POSSIBILI INTERVENTI STRAORDINARI DI AMPLIAMENTO
• CELLAMARE. Adottate dai consiglio comunale «le misure straordinarie ed urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale» secondo quanto previsto dalla legge regionale n. 14 del 30/7/2009. Saranno possibili interventi straordinari dl ampli?mento, a determinate condizioni e secondo precise modalità di procedere agli ampliamenti nel limite del 20 per cento della volumetria complessiva e comunque per non oltre 200 metri cubi degli edifici residenziali e di volumetria non superiore a mille metri cubi. Prevista la possibilità di interventi di demolizione e ricostruzione con aumenti di volumetria fino al 35 per cento di quella legittimamente esistente alla data di entrata in vigore della legge regionale 14/2009. Tutti gli interventi sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività o, in alternativa, mediante permesso di costruire, La realizzazione degli interventi è subordinata alla corresponsione del contributo di costruzione e alla cessione delle aree a standard in misura corrispondente all’aumento volumetrico richiesto. Ammessa la monetizzazione delle aree a standard sia per gli interventi di amplia mento che di demolizione e ricostruzione stabilendo quale costo unitario di monetizzazione delle aree quello utilizzato ai tini dell’applicazione dell’ sulle aree fabbri cabili riferita alla zona omogenea ove ricade l’immobile interessato dall’intervento. «IL Consiglio Comunale - afferma l’assessore all’urbanistica, Giovanni Di Gioia - ha stabilito che le somme introitate a titolo di monetizzazione sia nelle aree a standard che degli spazi per parcheggi pertinenziali devono essere vincolati all’acquisizione di aree destinate alle attrezzature ed opere di urbanizzazione secondaria di Interesse generale o destinate a servizi di quartiere, nonché alla realizzazione o riqualificazione di dette opere e servizio all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici, o alla realizzazione di parcheggi». «Sono stati esclusi - ha aggiunto il sindaco Michele Laporta - dall’ applicazione di tali misure straordinarie oltre gli immobili e le zone elencate all’articolo 6 della legge regionale 14/2009, anche gli edifici ricadenti nelle zone D (artigianali), zone E (agricole), zone F (di uso pubblico), del vigente Prg».
VITO MIRIZZI