Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 26 febbraio 2010
Partono tre nuovi laboratori urbani, frutto dei «Bollenti spiriti ». Arte, musica, video, creatività e tecnologie digitali tra Capurso, Cellamare e Valenzano. Per l’inaugurazione di tali spazi emergenti prevista per oggi sono previsti dibattiti e interventi istituzionali, concerti, proiezioni audio- video, installazioni interattive, writing e un happening fotografico. Prima tappa la sala conferenze della magione baronale (largo Castello) di Cellamare alle 17.30. Interverranno il presidente della Regione Vendola e l’a ssessore Minervini, oltre a Roberto Covo l o dello staff di Bollenti spiriti, al sindaco di Cellamare Laporta e ai commissari di Valenzano e Capurso Latorre
e S ch e t t i n i . Seconda tappa nell’ex stabilimento Martucci a Valenzano, in viale Moro. Qui prenderà vita «Ciberfesta» con la cerimonia inaugurale di presentazione. Dalle 21.30 una vera full immersion nella creatività. Si esibiranno in una performance multimediale i M i d i - H a n d s, innovativo gruppo di artisti pugliesi con la loro intrigante e originale tecnologia. Seguirà il concerto dei Modaxi, una delle band di punta della scena musicale pugliese. Contemporaneamente, scatta il caleidoscopio di performance dal vivo, tra cui writing e street-art (M e s t M ove ), visual e videoarte (vj Monnox).
Quindi, opere interattive aperte al coinvolgimento diretto del pubblico. I laboratori urbani Ciberlab sono spazi di incontro, socializzazione e creatività nati, come si diceva, grazie ai finanziamenti previsti dal bando regionale Bollenti Spiriti. Sono spazi pubblici al servizio dei giovani e delle politiche a loro dedicate. L’i n t e r ve n t o di Valenzano (la trasformazione dell’ex stabilimento Martucci) ha dato la luce a CiberMusica, creazione di un laboratorio e di corsi di produzione, manipolazione, missaggio digitale di musica e effetti sonori. A Cellamare (riutilizzo di una parte dell’ex castello baronale), CiberVideo, un laboratorio con possibilità di corsi di video, compositing e editing digitale. Infine, l’intervento di Capurso, il più piccolo: la trasformazione della «casa del custode» all’inter no dell’area della scuola media Venisti in piazza della Libertà. Qui sorgerà Ciberarte, con laboratorio e corsi di digital art, ner art e design, di fotografia e post-produzione digitale.
VITO PRIGIGALLO