Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 23 giugno 2010
CAPURSO,CELLAMARE E VALENZANO OCCORRONO 10 MILIONI DI EURO, LA PAROLA ALLA REGIONE
Nasce dall’idea dei tre Comuni: sarà lunga 15 chilometri
Le città dei sogni non si costruiscono forse sognando? Perché non provarci con una pista ciclopedonale di 15 chilometri, che unisca in un «circuito virtuoso» Capurso, Cellamare e Valenzano? L’idea progettuale approvata dai tre Consigli comunali e sottoposta al vaglio della Regione per il finanziamento è ardita: un anello che, attraversando centri urbani e territorio delle tre località dell’hinterland barese, consenta, grazie alle risorse del Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale), la realizzazione di un «sistema integrato di rigenerazione territoriale e di valorizzazione dei caratteri storici e ambientali». «In pratica - spiega Luigi Cito - il tentativo è il compimento di una rete che consolidi il rapporto tra paesaggio esterno e centri storici». L’ingegnere, esperto di progettazione ambientale, apprezza il lavoro dei tre Uffici tecnici comunali (cioè dei colleghi Giovanni Resta, Vito Dispoto e Nicola Ronchi, e del geometra Tonio Zenzola), impegnati in una vera e propria corsa contro il tempo: «È un buon progetto, in cui sono stati inseriti elementi dimenticati e per ciò stesso degradati. Un progetto che offre un po’ il senso di riappropriazione alla base della prospettiva » . Comune capofila dell’iniziativa è Cellamare: «Il lavoro sinergico dei tre Comuni - dice Gianni Di Gioia, assessore all’Assetto del territorio - è uno degli aspetti più importanti. I nostri municipi sono allenati a operazioni comprensoriali di questo genere. Si pensi - ricorda - al Piano sociale di zona o ai Cyberlab di “Bollenti spiriti”. Sfruttando queste esperienze abbiamo predisposto un’idea progettuale interessante e intrigante». Il semaforo verde della pista scatta ai piedi della casa baronale, nel pieno centro storico di Cellamare. Dopo avere toccato la chiesetta di San Michele, si imbocca la strada che porta a Capurso: sufficientemente larga per consentire la realizzazione della pista, riservata a biciclette e pedoni. A Capurso, gli snodi sono l’ex cinema, la Basilica e la cappella di Santa Maria del Pozzo. Poi, creando una sorta di «Spaccacapurso», si imbocca via Ognissanti. Dove si vorrebbe fosse realizzato un parco (peraltro già previsto dal Piano regolatore generale). Via Ognissanti è frequentatissima da valenzanesi e capursesi appassionati di jogging. Il progetto prevede anche la realizzazione di un parco archeologico attorno a Ognissanti di Cuti, solitaria quanto affascinante chiesetta del 1100, costruita a immagine e somiglianza della Basilica di San Nicola. Da Valenzano, attraverso la strada che porta al polo universitario-tecnologico, si giunge a uno dei siti più suggestivi: il «Terrazzamento sud». Un costone che si affaccia su una campagna straordinariamente ricca di reperti archeologici, fitta di uliveti e costellata dei suggestivi «iazzi» nell’agro di Valenzano. Il «ring» si chiude tornando a Cellamare. Il progetto prevede una spesa di 10 milioni e mezzo per pista e relative aree di sosta, altri 13,5 per gli interventi correlati, finanziabili anche con capitali privati. «Gli interventi previsti - spiega Mario Costantini, vicesindaco di Capurso - sono a forte valenza culturale, salutistica ed ecologica. Porterebbero anche a recuperi importanti nel cuore dei tre centri». Si pensi al «castello» Giudice-Caracciolo di Cellamare o all’ex «Dopolavoro Ciano» a Capurso.
VITO PRIGIGALLO