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     Pillole
Il proverbio
Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita.

L'aforisma
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi. Marcel Proust

La citazione
Ricorda che esiste un'enorme differenza tra chi appare stolto agli occhi degli dei e chi lo appare agli occhi del mondo.
Oscar Wilde (da De Profundis)

Il latinismo
Ubi Bene Ibi Patria
Dove si sta bene li è la patria.

La miniatura

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 Ricerche: I vestiti del '600 ai tempi del Principe di Cellamare

Attraverso la storiasrc Il Seicento è un secolo di grande cambiamento artistico. Lo stile più influente è sicuramente il Barocco i cui maggiori esponenti sono artisti del calibro di Velasquez,Rubens e il nostrano Bernini.Ma ciò che affascina di questo periodo è anche il vestiario della popolazione Europea,molto raffinato e sontuoso per quanto riguarda le famiglie appartenenti a un Ceto sociale alto,più povero e sobrio per la popolazione povera. Il costume popolaresco non cambiò. Vediamo per esempio Renzo e Lucia, descritti dal Manzoni nei Promessi Sposi, ambientato nel 1628 in Italia, durante l'occupazione spagnola e che fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana, dunque attendibile. L' abbigliamento festivo, modesto in confronto a quello signorile, ma non privo di gioie e di sete, quale si addiceva a contadini-setaioli che avevano raggiunto un certo benessere col lavoro nei campi e nelle filande dell'industria locale allora ancora fiorente. Il primato nella moda e nelle industrie del lusso, nel 600, sfuggì all' Italia e passò alla Francia, destinata a mantenerlo fino ai nostri giorni, motivo per il quale nasce l'uso prevalente di parole francesi nel linguaggio riguardante la moda.

Postato da AntonioNurra il Thursday, 05 March @ W. Europe Standard Time (1739 letture)
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 Ricerche: 1863 Vittorio Emanuele II ordina il genocidio dei Meridionali

Regno delle Due Sicilie

N. 1409 della Raccolta ufficiale delle Leggi e dei Decreti del Regno d'Italia
VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA

Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato,
Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

Art. 1. Fino al 31 dicembre corrente anno nelle Provincie infestate dal brigantaggio, e che tali saranno dichiarate con Decreto Reale, i componenti comitiva o banda armata composta almeno di tre persone, la quale vada scorrendo le pubbliche vie o le campagne per commettere crimini o delitti, ed i loro complici, saranno giudicati dai Tribunali Militari, di cui nel libro II, parte II del Codice Penale Militare, e con la procedura determinata dal capo III del detto libro.


Postato da CarmineCrocco il Monday, 25 August @ W. Europe Daylight Time (565 letture)
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 Ricerche: Commissione d'inchiesta sul brigantaggio

Regno delle Due Sicilie

RELAZIONE STRALCIO di GIUSEPPE MASSARI 

Il 16 Dicembre 1862 la Camera nomina una commissione d'inchiesta per studiare il fenomeno del brigantaggio nelle provincie meridionali e le sue cause politiche e sociali. L'inchiesta, già più volte proposta dalla sinistra, dovrebbe anche sollevare il velo di silenzio steso dal governo sugli errori e sugli abusi compiuti dall'esercito nell'opera di repressione. Nel maggio 1863 la commissione d'inchiesta conclude i lavori. I risultati, raccolti in una lunga relazione, vengono letti alla Camera in diverse sedute e saranno quindi pubblicati in estate sul giornale "il dovere". La relazione evidenzia numerose ragioni economiche e sociali del fenomeno del brigantaggio, ma evita di parlare delle responsabilità del governo, chiamando invece in causa l'attività degli agenti borbonici e clericali. In sostanza conclude la relazione "Roma è l'officina massima del brigantaggio, in tutti i sensi e in tutti i modi, moralmente e materialmente: moralmente perché il brigantaggio indigeno alle provincie meridionali ne trae incoraggiamenti continui e efficaci; materialmente perché ivi è il deposito, il quartier generale del brigantaggio d'importazione". La commissione d'inchiesta, pur raccomandando provvedimenti economico sociali, propone per l'immediato l'adozione di una legge speciale di carattere fortemente repressivo. Sarà varata, infatti, il 15 agosto 1863 la Legge Pica.


Postato da CarmineCrocco il Wednesday, 20 August @ W. Europe Daylight Time (565 letture)
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 Ricerche: La resistenza duosiciliana

Regno delle Due SicilieProprio con la farsa dei plebisciti del 1860 scoppiarono con grande violenza contro gli invasori piemontesi le prime rivolte, che si propagarono a macchia d'olio in tutto il Sud. Fu una vera e propria guerra che durò più di dieci anni ed in cui le truppe piemontesi compirono tanti delitti e tali distruzioni che non si erano mai visti in alcuna altra guerra. Le forze militari impegnate dai piemontesi furono di circa 120.000 uomini, ai quali vanno aggiunti 90.000 militi della collaborazionista guardia nazionale. Queste forze, verso il 1865, comprendevano circa 550.000 uomini, quanto gli Americani nel Vietnam. Dopo la resa di Gaeta intere zone della Lucania, della Calabria, delle Puglie e degli Abruzzi si erano liberate dei presidi piemontesi ed avevano innalzato i vessilli duosiciliani.

Postato da CarmineCrocco il Sunday, 10 August @ W. Europe Daylight Time (3482 letture)
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 Ricerche: Le cause della fine del Regno delle due Sicilie

Regno delle Due SicilieÈ necessario innanzitutto precisare che il "risorgimento" italiano, nei riguardi del Regno delle Due Sicilie, è stato ed è un grande falso storico oltre che un grandissimo crimine. Il cosiddetto "risorgimento" fu una martellante propaganda di guerra e rappresenta il classico esempio che la storia viene sempre scritta dal vincitore. Esso non è stato in realtà che un capitolo della storia dell'imperialismo inglese. La mistica risorgimentale ci ha abituato a considerare Cavour come un grande statista, un genio della politica. In realtà la maggior parte delle sue decisioni non furono altro che esecuzioni dei "suggerimenti" che venivano orchestrati da Londra.

Postato da CarmineCrocco il Saturday, 02 August @ W. Europe Daylight Time (614 letture)
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 Ricerche: Le più importanti realizzazioni del Regno

Regno delle Due SicilieLo Stato delle Due Sicilie tu il primo al mondo a far navigare per mare una nave a vapore. La nave, con caldaia inglese, era il Ferdinando I, varato il 24 giugno 1818. In Inghilterra il primo battello a vapore per la navigazione sui mari fu varato nel 1822: il rimorchiatore Monkey. Da ricordare la prima realizzazione al mondo dei ponti in ferro ad impalcato sospeso, il "Ferdinandeo", che fu completato nell'aprile del 1832 sul Garigliano, e quello sul Calore, il "Cristino", inaugurato il 5 aprile del 1835.

Postato da CarmineCrocco il Tuesday, 29 July @ W. Europe Daylight Time (529 letture)
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 Ricerche: Situazione sociale ed economica delle due Sicilie

Regno delle Due SicilieIl Reame aveva praticamente due amministrazioni: quella delle province napoletane che comprendeva tutte le regioni continentali dagli Abruzzi alle Calabrie e quella siciliana. Nel 1860 la popolazione del Regno delle Due Sicilie era poco più di 9 milioni di abitanti. Il Regno in quell'anno poteva sicuramente essere considerato in campo economico al primo posto in Italia ed al terzo in Europa. La moneta circolante nelle Due Sicilie era pari a 443,2 milioni di lire, risultante oltre il doppio di tutte le altre monete circolanti nella penisola italiana. Per fare un paragone si può considerare che il Piemonte possedeva solo 20 milioni di lire.

Postato da CarmineCrocco il Friday, 25 July @ W. Europe Daylight Time (719 letture)
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 Ricerche: Sintesi di storia del Regno

Regno delle Due SicilieNel 1130, notte di Natale, con una fastosa cerimonia Re Ruggero II sancì a Palermo la nascita del Regno di Sicilia. Tutto il Sud fu unificato come nazione indipendente con capitale Palermo. Quel 25 dicembre è una data simbolica: Ruggero II si presentava come il redentore di tutte le popolazioni del Sud della penisola dagli Arabi, dai Bizantini e dai Longobardi e nello stesso tempo annunciava al mondo la nascita di un regno cristiano. Questa unità durò più di 700 anni fino al 1860, quando, a causa dell'invasione piemontese, le popolazioni duosiciliane perdettero la propria identità nazionale con la forzata unione con gli altri popoli della penisola.

Postato da CarmineCrocco il Monday, 21 July @ W. Europe Daylight Time (588 letture)
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 Ricerche: I Patrioti Pugliesi del Regno delle Due Sicilie

Regno delle Due Sicilie

di: Antonio Lucarelli - da: "AVVENTURE ITALIANE" Vallecchi Editore, Firenze, 1961

Nell'intervallo di tempo che corse dall'estate del 1861 all'autunno del 1863 si svolsero in Puglia le gesta più formidabili del brigantaggio; il quale per audacia di tentativi e per numero di seguaci, arrivò a tal segno da infrangere la fiducia d'ogni classe di cittadini nelle nuove istituzioni. A nord, fra il basso Molise, il Beneventano e la Capitanata, imperversavano le bande di Varanelli, Schiavone, Del Sambro e Caruso di Torremaggiore, che era il più sanguinano e crudele dei briganti pugliesi; nel montuoso Gargano infuriava con Palumbo, Sammarchese, Scirpoli, Paletta ed altri fuoriusciti il feroce Gatta, orbo da un occhio; e a mezzogiorno della medesima provincia, tiranneggiava Palliacello: erano centinaia e centinaia di predoni, che sovente si adunavano al bosco delle grotte, non lungi dal Fortore, ove anche convenivano, per macchinare più arrischiate imprese, Crocco, Minelli, Cicogna e simili protagonisti della reazione borbonica.


Postato da CarmineCrocco il Saturday, 12 July @ W. Europe Daylight Time (644 letture)
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 Ricerche: IL SERGENTE ROMANO

Regno delle Due Sicilie

da: "BRIGANTI & PARTIGIANI" - a cura di: Barone, Ciano, Pagano, Romano - Edizione Campania Bella

 Pasquale Domenico Romano nacque a Gioia del Colle il 24 Agosto 1833 da Giuseppe e Angela Concetta Lorusso. Ebbe un'educazione semplice, sana ma rigida che ne forgiò il carattere. Fin dall'adolescenza aiutò il padre nella pastorizia che gli permise una particolare conoscenza di quei boschi e di quelle contrade che poi lo videro quale dominatore incontrastato. Nel 1851 si arruolò nell'Esercito Borbonico dove intraprese una brillante carriera assumendo ben presto il grado di "primo sergente" e dove, per le sue particolari doti militari, ebbe l'onore di diventare "Alfiere" della Prima Compagnia del 5° di Linea.


Postato da CarmineCrocco il Tuesday, 08 July @ W. Europe Daylight Time (348 letture)
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